Paesaggio indeciso

Guendalina Salini

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    Descrizione Opera

    L’opera - il cui titolo si ispira ai “luoghi abbandonati dall’uomo”, come definiti nel Manifesto del Terzo Paesaggio di Gilles Clément – è stata sviluppata attraverso un processo partecipato articolato in due momenti: il primo laboratoriale, dove i cittadini di Taranto sono stati invitati a scrivere e disegnare sulla terra con semi di grano antico, le parole, le speranze, i simboli ispirati alla poesia di Rocco Scotellaro “La mia bella patria”, per farli germogliare e crescere. Nella seconda fase l’artista ha invece realizzato l’opera finale ispirandosi a un motivo geometrico musivo antico. Suggestioni che insieme evocano la resilienza della natura nella città, che si insinua in ogni fessura, riempie gli spazi vuoti, si inerpica, creando un tappeto, simbolo di accoglienza, convivialità, incontro.

    Orario visite: Lun-Ven | 8 -20

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    Luogo

    L'attuale sede dell'Istituto Musicale "G. Paisiello è situata nel Monastero di San Michele, nel cuore del borgo antico di Taranto. La costruzione dell’edificio iniziò il 6 Maggio del 1713, 50 anni dopo, nel 1763, entrarono nel convento 2 monache di Santa Chiara, per lasciare il posto in seguito alle suore terziarie, dette “Cappuccinelle”. Dal punto di vista architettonico l'elemento più importante è il chiostro quadrangolare che poggia su dodici pilastri con tre arcate per lato. Al di sotto del Chiostro di San Michele è stata ritrovata una cisterna d'acqua che probabilmente fu utilizzata in passato come fonte pubblica. L'edificio, dopo la soppressione dell'attività monastica è stato destinato a varie attività: caserma dei Carabinieri, scuola, ufficio postale, fu poi lasciato in stato di abbandono per molti anni. Solo dopo il restauro (iniziato nel 2000), il monastero è diventato la sede dell'Istituto Musicale "Giovanni Paisiello".

    Contatti: 099 4706398

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